Processore audio e dinamica

Sull'argomento Alta Fedeltà c'è molta confusione oggi. Questo è dovuto in parte al carattere elitario che l'Hi-Fi ha sempre avuto diciamo dagli anni '70 fino ad oggi 2007 ed in parte è da addebitarsi alla scarsa informazione e divulgazione presso il grande pubblico.
Il significato stesso del termine è spesso frainteso e molta gente crede che un buon impianto Hi-Fi è un qualcosa che suona molto forte costituito principalmente da apparecchi professionali o peggio da discoteca e dove c'e un basso che spacca.                       

Occorrerà dunque tentare di fare chiarezza tra alcune cose che io adesso cercherò di dire in modo semplice.
Cercando di non complicare troppo ed inutilmente basi tecniche diciamo innanzitutto che
l'Alta Fedeltà ha come fine la riproduzione fedele della Musica il più naturale.
Capisco che questa possa sembrare una banalità grossolana ma non lo è. Per poter giudicare un impianto ad Alta Fedeltà occorre conoscere la Musica dal vivo in quanto la "simulazione" di un evento musicale è ciò a cui tutti gli apparecchi Hi-Fi dovrebbero tendere per riprodurre la alta fedeltà.
Si capisce subito che questo non è un compito facile, anzi diciamo pure che è impossibile riuscire a riprodurre in ambiente domestico gran parte degli eventi musicali cui si assiste dal vivo. Basta pensare ad una grande orchestra o ad un concerto rock.
Questa limitazione , i motivi della quale sono numerosi e piuttosto complessi, non è tuttavia così grave come può sembrare, infatti il nostro cervello ha la capacità di ricostruire sensazioni reali anche da imitazioni della realtà e di immaginare dove stanno i posti originali dei componenti che suonano.
 I modi per mezzo dei quali si è ricercata tale imitazione della realtà sono stati diversi nella storia della riproduzione musicale. Tra i tanti diciamo che la stereofonia è stata la soluzione di maggior successo.
La stereofonia si basa sulla riproduzione a due canali, destro e sinistro.
Stiamo attenti a non considerare un apparato stereofonico se questo ha due casse . Non bastano due diffusori per fare un suono stereofonico, occorre che il segnale che arriva a questi lo sia, cioè deve essere separato in due canali distinti (destro e sinistro, appunto) e qui subentra anche la qualità del elettronica .
Un segnale con un canale solo si dice monofonico, quindi una radiolina a transistor con collegate due casse non diventa automaticamente stereo ma semplicemente doppio mono.

Occorre a questo punto chiarire alcuni parametri di valutazione dell'Alta Fedelt&agrave.
Cominciamo con lo sgombrare il campo da alcuni preconcetti.
Un buon suono riprodotto non si può misurare, così come non si può misurare la bellezza di un quadro, di una fotografia o il gusto di un buon vino. Tutti gli eventi che vengono sottoposti all'analisi dei nostri sensi non sono misurabili con strumenti, per quanto sofisticati essi siano.
Lo strumento più affidabile per giudicare una rappresentazione della realtà è il nostro sistema sensoriale le nostre orecchie.
  Cercherò di sfruttare questo semplice esempio per spiegare COME si valuta un suono riprodotto.
Il piccolo scoglio da superare è che, mentre gli occhi sono abituati a guardare, il nostro sistema uditivo si limita a sentire piuttosto che ad ascoltare.
L'orecchio è un organo estremamente sofisticato che raramente utilizziamo al massimo delle sue possibilità . Quando sentite parlare di orecchio allenato non crediate che si tratti di un dono di natura.
Semplicemente bisogna stare più attenti a ciò che il nostro orecchio ci dice, visto che le informazioni che ci da sono innumerevoli, occorre solo saperle analizzare e vi assicuro che essere tecnici del suono e raro raro.
Conosco persone con problemi uditivi che sono in grado tuttavia di discernere il suono di un cavo da un altro o di un amplificatore da un altro.
Nessuno nasce audio  dunque e tutti possono diventarlo. Basta avere Passione per la Musica e la semplicità.

Altra cosa a cui prestare attenzione è la Dinamica segno molto noto nelle radio db.
Questo è un concetto molto intuitivo ma scarsamente considerato dall'aspirante audio .
Detto molto semplicemente la capacità dinamica di un impianto Hi-Fi è la possibilità dello stesso a seguire facilmente le variazioni di volume sonoro nel programma musicale. Osserviamo che questa capacità dipende da così tanti parametri che non la si può misurare solamente ascoltare. Soprattutto non dipende dalla potenza continua dell'amplificatore, come molti purtroppo continuano a pensare ai bassi che butta.

Questa breve introduzione non ha la pretesa di esaurire l'argomento che è molto complesso e presenta molte sfaccettature sofisticate. Tuttavia dovrebbe aiutare il principiante a cominciare a fare esperienza sul campo, ascoltando con spirito critico, in modo tale da arrivare ad essere autonomo nelle scelte di un apparecchio o di un intero impianto Hi-Fi. No da influenza del l'amico che gli piace un certo suono, ma a quello che piace a te rispettando l'alta qualità hifi..

COS'E' IL PROCESSORE AUDIO

Entriamo adesso nel campo della radiofonia cose il processore audio e il dinamica. Cose assai molto più complesse di quelle cose che abbiamo parlato fino adesso, farò una panoramica semplice da capire.. 

Due cose che non si devono fare e che pur troppo fanno.
 Qualsiasi esigenza si voglia soddisfare completamente e in qualsiasi luogo.
Tecnologia a radiofrequenza, facile da usare. Quasi tutte le radio usano processori audio dinamici di gram prezzo circa 6.00 euro, ma tutti fanno l'errore di usarli male. le radio per tenere conto della musica alta e bassa mettono a tutto db in ingresso per poi mettere il limitatore a - 40 db. che avviene? molta compressione della bande di frequenza, perdita di qualità sonora, anche se c'e' il db in dinamica processore dinamica 200 db. Si il processore audio e fornito di tante usi, come limitatore, dinamica,processo audio,eco,eccetera... allora perché avviene questo?                                                                                                                     Per quanto riguarda il Broadcast radiofonico ci tengono a non aver livelli alti e bassi, loro seguono lo standar  delle radio.

Processing che non si riesce a sentire
  L'intento era quello di ridurre il range dinamico e dare una precisa limitazione al livello massimo, senza però modificare il suono del materiale della fonte originale e preservandone la struttura dinamica.
  Audio ha sviluppato un innovativo principio che ha reso possibile la costruzione di processori di range dinamico facili da usare (compressore, limitatore ed expander) con una elevata qualità audio, ma senza perdite di colore, "pompaggi" e senza prodotti di intermodulazione e distorsioni di sorta. In breve, ha creato un processing inudibile.
I processori dinamici   Audio funzionano secondo un principio multiloop, e operano un'interazione tra diversi circuiti di controllo di frequenza lineari. I conseguenti attacchi e tempi di rilascio di questo sistema sono variabili e si adattano all'evoluzione del segnale di ingresso.

 Questo permette di avere tempi di attacco relativamente lunghi durante le condizioni di segnale "fermo", ma anche tempi di attacco molto brevi quando si hanno transitori di tipo impulsivo.
Anche la struttura multiloop permette di avere un breve ritardo fra il circuito di controllo e l'elemento a guadagno variabile. Il circuito di controllo di guadagno ha dunque il tempo di verificare in anteprima il segnale e di attivarsi prima che raggiunga l'uscita. Ciò è particolarmente importante per il limitatore, che fornisce un segnale di uscita ben livellato e libero da sovramodulazioni.
Con un processore di segnale digitale, vengono valutati molti parametri del segnale audio e si ha un'ottimizzazione permanente e automatica di quelli di tutti i circuiti di controllo.
Il circuito di controllo adattivo fa sì che i processori Jünger siano facili da usare e garantisce un setup veloce ed una minima quantità di controlli durante il normale impiego.
Jünger Audio fornisce al momento due processori appositamente progettati per il processo di range dinamico digitale dei segnali audio prima della trasmissione.
Il Digital Transmission Processor d05, presentato nel 1995, offre compressione di livello e limitazione dei picchi ; è stato progettato per considerare la pre-enfasi del segnale audio, eseguita secondo le curve standard di pre-enfasi Ccitt, ossia 50 µs, 75 µs J17.  L'Adaptive Spectral Processing sviluppato da Jünger Audio aiuta i programmi a raggiungere una maggior sonorità di quanto sia possibile con i convenzionali filtri di pre-enfasi fissi.
Il Digital Transmission Limiter mpx01 controlla i livelli di segnale audio per una modulazione ottimale nell'ambito delle trasmissioni broadcast FM. Con la combinazione di un limitatore di picchi digitale, un filtro digitale ed un limitatore di potenza del multiplex, il segnale di trasmissione viene limitato in considerazione della pre-enfasi dal lato del trasmettitore, senza alcun pericolo di eccedere i livelli di modulazione consentiti.
Con il largo uso della gamma di processori dinamici, la densità di energia del segnale di trasmissione aumenta in maniera sensibile, anche se la deviazione di picco viene correttamente limitata.

Sento come suoni e ti dirò chi sei
Il timbro sonoro di ogni emittente è come la vetrina per un negozio o come la prima pagina per un giornale: è il mezzo più diretto attraverso il quale entrare in contatto con i propri fruitori. Quindi per le stazioni radio la scelta di un processore audio non è una questione meramente tecnica, ma soprattutto di "immagine "

Omnia
Nei miei oltre 45 anni di esperienza come tecnico radio ho accumulato una considerevole esperienza sia con i classici processori analogici che con i più moderni sistemi digitali. Di recente, il network di 42 stazioni Radio ....... Commercial ha deciso di aggiornare il proprio processo finale, promuovendo una ricerca a tutto campo per trovare il miglior processore audio disponibile sul mercati. Il nuovo prodotto doveva rispondere ad alcune qualità ben definite: il suono doveva essere cristallino e con una piena gamma dinamica su tutto lo spettro.