RDS (Radio Data System)
E' un canale addizionale per il trasporto di dati inserito come sottoportante nel canale FM, senza disturbo per il programma audio.

Il servizio di telematica radiodiffusa RDS, denominato in Italia RADIO DATA, si basa sull'impiego di un canale dati addizionale (multiplex di frequenza con sottoportante a 57 kHz) per la diffusione di informazioni di vario tipo, senza disturbare il normale programma radiofonico. Introdotto in Italia a livello sperimentale dalla RAI nel 1986, é oggi operativo sulle tre reti radiofoniche a modulazione di frequenza, con più di 200 codificatori RDS installati presso circa 60 centri trasmittenti FM.

Una caratteristica del servizio RDS è la possibilità di differenziare territorialmente l'informazione trasmessa. Poiché il segnale RDS contiene dati che sono tipici della stazione/rete trasmittente, esso deve essere generato e inserito all'ingresso dei modulatori presenti in ogni centro per ciascun programma FM.

 

  • codice identificativo della rete: PI (Program Identification);
  • nome della rete: PS (Program Service);
  • frequenze alternative: AF (Alternative Frequencies);
  • messaggio di testo statico: RT (Radio-text).

Queste informazioni statiche devono essere pre programmate in ognuno dei codificatori RDS durante la fase di installazione. Viene inoltre irradiata un'unica informazione RDS di tipo dinamico, il TA ovvero Traffic Announcement, che durante le trasmissioni dei notiziari Onda Verde consente ai ricevitori di commutare l'ascolto dalla cassetta alla radio o di aumentare il volume di ascolto ad un livello pre-impostato. L'attivazione del codice RDS-TA avviene inserendo nel programma audio due sigle (jngles) rispettivamente all'inizio e alla fine del notiziario. Tali sigle vengono riconosciute, nei centri trasmittenti, da un apposito decodificatore che attiva la corrispondente funzione nei codificatori RDS.

 

    

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