COME E' FATTO UNO STUDIO 1
                                                                                                              COS'  E' L'AUDIO!!!!
Si può considerare ogni tipo di suono come la somma di vibrazioni e onde, ognuna con una propria frequenza di oscillazione e ampiezza derivata dal tipo di accessorio. Per gestire il suono in modo elettrico, questo viene trasformato (analogicamente) in un segnale elettrico che oscilla riproducendo le stesse frequenze e un'ampiezza proporzionale tra le varie vibrazioni e diventano suoni. Un suono si può rappresentare in un piano cartesiano, mettendo normalmente nell'asse orizzontale il tempo e in quello verticale la variazione di ciò che ne rappresenta il mezzo di trasmissione: la pressione dell'aria o il livello del segnale elettrico. Oggi nel mercato c'e moti apparecchi a uso commerciale che anno un buon suono. Ma sorge una domanda ?  Analogico o digitale??

Per poter rappresentare il suono in forma digitale (ovvero in forma numerica 0-1), occorre fare una semplificazione, che comporta la suddivisione del tempo in segmenti abbastanza piccoli, all'interno dei quali si va a misurare il livello dell'intensità di ciò che trasmette il suono (di solito e rappresentato da un segnale elettrico sia in digitale che analogico). In pratica, è come ridurre un diagramma continuo, in un istogramma che ne approssima la forma. Questo procedimento è la campionatura (sampling). In fatti come i cd che si trovano in commercio sono a 16 bit e frequenza 4410. La campionatura digitale si misura in quantità di campioni prelevati al secondo, pertanto si misura in hertz .Si comprende intuitivamente che la riproduzione di un suono digitale comporta la ricostruzione di una vibrazione ottenuta per interpolazione dei valori dei vari campioni; di conseguenza: maggiore è la frequenza di campionamento (sampling rate), migliore è la qualità della riproduzione che si può ottenere; inoltre, maggiore è la precisione del campione, migliore è la qualità del suono. Esempi. I tradizionali DAT  a nastro lavorano a 48 hz  e 24 bit. Per riprodurre un suono fino a 20 000 Hz occorre una frequenza di campionamento superiore a 40 000 Hz. I formati dei file audio non compressi, sono di tanti tipi, dove in particolare vanno considerate le caratteristiche dei campioni stessi. Una registrazione audio di qualità equivalente a quella dei CD audio è fatta a campioni di 16 bit, a una frequenza di 44 100 Hz; per arrivare al livello di un DAT (Digital audio cassetta a nastro) si passa a una frequenza di campionamento di 48 000 Hz. Pertanto, un secondo di registrazione a qualità CD, in stereofonia, comporta l'utilizzo di 2·16·44 100 = 1 411 200 bit, pari a 176 400 byte; così, un secondo di registrazione a qualità DAT, in stereofonia, comporta l'impiego di 192 000 byte. È importante sottolineare la differenza che c'è tra un file audio  , rispetto a quello che non ne è provvisto: quando si passa un file audio grezzo a un programma che deve eseguirlo o elaborarlo, occorre specificare al programma tutte le caratteristiche del file, perché non può determinarle automaticamente. In particolare, occorre fare attenzione quando si trasferisce un file del genere da un'architettura a un'altra, dove nel passaggio può cambiare l'ordine dei byte. Bisogna dare un formato che sia standard, oppure da studio per poterlo ascoltare. Ma accade che a secondo del formato viene compresso, e c'e perdita di dati qualità sonora. Un file MP3 può includere delle informazioni importanti sul suo contenuto, oltre a ciò che è indispensabile per la riproduzione (come per esempio l'informazione sulla frequenza di campionamento). In generale, conviene stabilire questi dati nella fase di codifica del file stesso, mentre una parte di questi può essere modificata anche dopo .I formati ne esistono tantissimi e non vi spiego  tutte le funzioni perchè ogni formato a una sua caratteristica .Per esempio Il vantaggio dei formati ogg e acc rispetto al noto mp3 è che questi ultimi supportano l'audio multi canale, quindi puoi registrare brani in modalità 5+1 eccetera.

Il migliore per il momento e più alla mano e il formato wave, qualità cd. rimanendo a un livello di un buon suoni, Come oh detto gli altri formati c'e' la possibilità di mettere dati come titoli indicazione  eccetera. Uno deve scegliere il proprio utilizzo e l 'ascolto che vuole alle sue esigenze. Il suono e come una cosa che piace, e suggestiva ed individuale.

Il miglior formato multimediale e senza dubbio il wave, poi ci sono i vari mp3, ogg, mpc,aac... sono tutti formati che comprimono il wave togliendo l'estenzioni sonore non avvertite dall'orecchio umano,molti dicono. ma è davvero cosi ??? Carissimi se l'impianto che riproduce mp3 o che altro del genere formati compressi sempre la qualità e persa, e ad un' orecchio buono la sua differenza  si sente , come e vero che 1+1 fa 2, vi pare?