Per la prima volta in Italia un' emittente pirata in fm diffonde il suo segnale nell'etere: è la "COMPAGNIA ITALIANA DI RADIODIFFUSIONE"; questo nome fu presto abbandonato per utilizzare quello inglese di" ITALIAN BROADCASTING CORPORATION" – radio libera pc .
A quasi 2 anni di distanza da quella fatidica data è veramente emozionante ricordare le vicissitudini, i problemi, i successi e le traversie di quello che da gioco, si trasformò in una iniziativa di grandi consensi.
Il fatto che lui aveva fatto solo per sfida, ma dopo 2 mesi si era accorto che la cosa era andata molto bene,si rese conto che non poteva fare da solo e nello stesso tempo non poteva lasciare i suoi amici poco credenti che la radio diventasse famosa su web e in fm;
iniziò le proprie trasmissioni con un trasmettitore surplus quasi volgare usando soltanto 20 watt di potenza, ma che effettivamente erogava poco più di 15 W, con la sua antenna dipolo, timidamente svettante attraverso l’abbaino di una soffitta, in un paese del centro Italia. Dopo le prime prove comunque, grazie anche alla collaborazione di amici tecnici dilettanti, fu realizzato un piccolo trasmettitore transistorizzato da 100 Watt, che a sua volta pilotava uno stadio finale di "ben" 250 W, il tutto camuffato in una comune scatola da scarpe; questo, unito ad un dipolo a V- invertito in aperta campagna, fece la fortuna di radio libera fm sulla famosa frequenza di 88.3 mHz, quando alla fine dello stesso anno della famosa "prima volta", iniziarono le trasmissioni regolari.
Il palinsesto era comunque piuttosto limitato: 2 ore di trasmissione settimanale, ogni domenica, ripetuta tre o quattro volte durante il giorno,salvo interruzioni.
Il metodo di preparazione delle trasmissioni era e rimase sempre lo stesso: si registrava di regola il venerdì notte,e il mercoledi pomeriggio, in quella famosa soffitta, dove era allestito uno studio piuttosto artigianale. Si assemblavano le collaborazioni degli amici sparsi un po’ in tutta Italia, che pervenivano sottoforma di registrazioni, si pensavano rubriche, si preparava un palinsesto musicale, una delle caratteristiche di radio libera pc infatti era sempre stata quella di aggiornare i propri ascoltatori sul loro hobby preferito,il radio ascolto appunto, e la collaborazione tra il bollettino di barzellette e l'emittente fu molto allargata; molti lettori si ricorderanno che l'indirizzo di radio libera pc era presso la redazione di quel bollettino e che ogni settimana andava aggiornato, veniva letto integralmente da Jack con il consueto programma voice ibm.
Per rimanere nell'ambito dei programmi, sicuramente la rubrica fra le più attese e seguite ogni week-end era "le barzellette della settimana", condotta in studio da "JACK": tutte le lettere trovavano un loro spazio, con soddisfazione di chi ascoltava ma forse con maggior soddisfazione di radio libera pc che poteva, in questo modo, informare i propri ascoltatori che le trasmissioni venivano ascoltate in Australia piuttosto che in Finlandia o chissà dove,questo sempre via web in contemporanea, che la rubrica "La storia delle radio in Italia e all'estero" a cura di Jack era piaciuta, che l'intervento di Paola, Stefano era stato apprezzato, ecc, ecc, .....
Via via che il tempo passava i collaboratori aumentavano, le rubriche si infittivano, e l'apparato tecnico migliorava. Nel periodo del suo massimo splendore, se così si può dire, radio libera pc trasmetteva ogni sabato e domenica, su internet 24 su 24 contemporaneamente la frequenza di 88.30 mHz divenne il fiore all'occhiello: con una portata veramente "mondiale". Insieme venne anche l'epoca dello scambio dei programmi.
Sempre così arrivò anche l'indirizzo internazionale, una casella postale in Italia, come le maggiori emittenti pirata toscana-europee dell'epoca. Le trasmissioni assunsero carattere decisamente più professionale e si presentarono anche ad un pubblico non soltanto italiano con emissioni in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Greco e Persiano. Fiorirono iniziative come, ad esempio, il Diploma d'ascolto ed radio libera pc Newsletter, quest' ultimo poi naufragato. Non fini così ebbe anche un'altra casella mittente in fm.
Chi vi ha fatto questo racconto, sicuramente non completo, ogni settimana per oltre quattro anni, ha passato insonne ogni venerdì per presentare un programma quantomeno decente; partiva alle 7.30 del sabato e della domenica per la "campagna", portando i nastri delle trasmissioni e curandone l'emissione durante la giornata; rispondeva alle lettere; realizzava le costruiva e riparava i trasmettitori; insomma faceva veramente un po' di tutto! il risultato che adesso e un professionista e anche se lui non vuole che si dica ma e'più in alto di tutti. Oggi 2 luglio 2006 in Italia gestisce 60 radio più 1 tv. sembra poco. no!!!!!