RADIOFONIA
E la trasmissione di programmi musicali e parlati effettuata da apposite stazioni mediante radionde e destinata a chi sia fornito di radioricevitori" (Gabrielli, Grande dizionario della lingua italiana, 1989).
Questo termine indica un’attività di comunicazione dall'emittente al ricevente, e adotta tecnologie e apparati specifici che consentono la trasmissione modulata del suono e della voce che convertiti in onde radio vengono radiate a distanza tramite l’antenna del trasmettitore.
Come ben sapete il primo pirata della radio fu padre Guglielmo Marconi, che la brevettò in Inghilterra nel 1897, difatti trasmetteva senza concessione. “Scherzi a parte”.
L’evento della radio ha cambiato il mondo intero difatti senza questa scoperta non ci sarebbe stato tutto questo progresso che oggi vediamo,
Negli anni 70’l’elettronica incomincia ad essere un prodotto di massa e questo ne abbassa i costi, così anche i trasmettitori radio hanno una impennata al ribasso e quindi molti amanti della trasmissione a livello hobbistico incominciano a trasmettere in modulazione di frequenza, “acronimo FM” con una spesa abbastanza contenuta.
La radio pirata o radio libera è una emittente di piccole dimensioni, possiamo definirla radio fatta in casa, formata da un trasmettitore, un’antenna e pochi altri componenti di basso costo permettono di coprire un'area di ascolto che va da pochi chilometri quadrati fino a riuscire a coprire di un’intera area cittadina e trasmettono prevalentemente in modulazione di frequenza.
La radio libera e una radio paesana che in zona tutti conoscono perchè oltre a trasmettere musica, trasmette anche dediche e notiziari tipicamente di carattere locale, i programmi demenziali spesso con marcato accento dialettale , satira politica e dibattiti su fatti legati al territorio.
Le radio libere in Italia crescono sempre più anche grazie alla mancata regolamentazione legislativa delle frequenze vigenti in quegli anni, e quindi il loro numero passa da circa 150 nel 1975, sino a 2800 nel 1978.
Negli anni con l'aumento degli introiti pubblicitari, dovuti alla importanza delle radio anche in termini di ascolti aumenta anche la strumentazione e la professionalità facendo si che la radio libera, diventa radio privata.
Purtroppo nel 1990 con l'entrata in scena dei grandi network nazionali la maggior parte della cultura delle piccole radio libere viene soffocata portando inevitabilmente ad una disgregazione progressiva di quello che era stato un arricchimento verso la liberalizzazione delle frequenze radio sul nostro territorio.

Questo schema e uno schema per la ricezione delle onde medie senza l'ausilio di
corrente elettrica.
Si presta molto bene ad una sperimentazione e ci proietta nel passato difatti
il ricevitore a diodo al germanio fu uno dei primi ricevitori radio ad essere
usato.
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