| ciao mi presento sono Maurizio di.... Italia L'atmosfera che avvolge la nostra Terra rappresenta anche un efficace schermo che protegge gli organismi viventi, e quindi anche noi, dalle intense radiazioni ultraviolette, dai raggi X e da altre radiazioni penetranti che vengono emesse in grande quantità dal Sole e dagli altri corpi celesti LA RADIOASTRONOMIALe onde radio sono radiazioni elettromagnetiche, proprio come la luce visibile, ma rispetto a questa hanno frequenza milioni di volte più bassa, circa tra 100 e 100.000 MHz ossia con lunghezze d'onda dal chilometro fino al millimetro. L'inizio della ricerca radioastronomia risale all'anno 1932 circa, quando Karl Jansky, un ingegnere americano che lavorava presso i laboratori della Bell Telephone, annuncio di aver rivelato segnali radio di indubbia origine cosmica provenienti dal centro della nostra Galassia. Per capire la novità di tale scoperta si pensi che Jansky nelle onde radio NON vide il Sole o la Luna ma il centro della Via Lattea! Il grande sviluppo della Radioastronomia risale invece agli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando la tecnologia derivata dalle telecomunicazioni e dalla scoperta del radar permise la costruzione di radiotelescopi precisi e sensibili. Con la radioastronomia si e' rivelato all'uomo un panorama in gran parte inaspettato. Si va dalla scoperta delle emissioni dell'idrogeno sino a quelle di molte molecole, ivi incluse molecole organiche estremamente complesse, che hanno portato a una visione completamente nuova del gas interstellare, di enorme importanza per lo studio della struttura ed evoluzione delle galassie e dei problemi relativi alla formazione delle stelle e forse anche della vita. Voci, fruscii, suoni e musica. La radio, insomma, sta diventando vecchia e le rughe si vedono tutte. Internet, forse, è un ottimo intervento di lifting, utile per ridare bellezza e splendore ad una signora comunque e sempre affascinante. Era il giugno del 1975, facevo la quinta elementare e a causa della mia allergia ai pollini, quel giorno rimasi a casa e mentre sfogliavo le pagine di un giornale locale mi accorsi dell'esistenza di una radio, dovevo andare a vederla. Si trovava dalla parte opposta della città, che per un bambino di 11 anni devo dire che fu una storia poco piacevole,che vi dirò in seguito. Sebbene le sue esperienze professionali lo hanno portato lontano da casa, dove vanta prestigiose collaborazioni con Mediaset e Radio che stavano a Bologna era proprio una risata. Il
palinsesto della radio del 1975, confrontato con i palinsesti attuali
delle poche radio locali esistenti -radio onda d'urto, era molto più
completo. La maggior parte delle radio locali di oggi, o fanno soltanto
musica non stop o sono dei network. La vera radio locale,
sostanzialmente, non esiste più. Nel
palinsesto dei programmi di una volta c'era molta più informazione,
musica e tradizioni locali in genere”. Il problema della sopravvivenza della radio resta la televisione: “Può essere che per quanto riguarda l'informazione, radio e televisione si siano passate il testimone. Anche se esistono ancora esempi di buona radio: Radio play e Radio Budrio, infatti, sono esempi di radio fatte bene e con cognizione” da non dimenticare che qualcuno vive di prepotenza come la radio radio libera pc che in tutta Italia a partorito tante radio come ad esempio radiolina pirata, oda d'urto,e da non perdere radio follia. orse è il percorso naturale della vita della radio che l'ha portata a questi livelli. Non riesco a pensare ad una ricetta per trovare la rinascita della radio, anche se l'esempio di Radio f, è da seguire con particolare interesse. Che quando entrò in radio aveva appena 16 anni, sta facendo un grande lavoro, sta cercando di riportare Radio luna ai livelli di un tempo. Speriamo sia così. Mi piacerebbe vedere la riscoperta del localismo. Una volta facevamo la diretta dai parco Bologna, non so quanto è possibile -oggi- ripetere queste cose. Oggi la maggior parte degli ascoltatori segue la radio in macchina che chi ne capisce di radio sa cosa scegliere e da quale parte stare . questo solo a quelli che amano le radio. La cosa che più mi ha imbarazzato?: inizialmente ero abbastanza afferrato nella parte tecnica. Avevo 14 anni ma giravo in camice bianco e avevo tanti capelli. Ero un esperto,un giorno quando ero a radio luna, vicino la postazione mixer, avevo un cavo che saliva dalla sala radio fino al trasmettitore, posto al secondo piano. Pensavo fosse poco estetico e che servisse poco alla causa: l'ho tagliato e ho oscurato per qualche ora il segnale di Radio luna. Resta il fatto che l'errore più diffuso era ed è tuttora quello di dimenticarsi il canale del microfono aperto. Si sono sentite delle parole imbarazzanti”. Ho scritto questa storia su questo sito perché vivo anche io nei sogni di radio libera pc, anche se non ho conosciuto personalmente. spero che un giorno conosca di persona il famoso jack di radio libera pc, perché e' l'unico che ha osato allungare la storia delle radio in Italia fino ad oggi!!! saluti da Maurizio di Bologna. ho altri amici che vogliano raccontare altre storie delle radio veramente accattivanti.. ciao ciao...
|
| MENU HOME |