CIAO, DA LUCA DI ROMA.

Gli investimenti per realizzare una radio sono stati notevoli fino a pochi anni fa, e quindi alla portata soltanto di grandi organizzazioni e network. Nei primi tempi della radiofonia quindi le radio erano statali, ma negli Stati Uniti d'America già negli anni '40, organizzare e mettere in piedi una radio era un investimento alla portata anche di imprenditori di medie capacità finanziarie. Quindi iniziò, complici anche la libertà di azione garantita dalla costituzione americana, la struttura federale e la estensione del territorio, una proliferazione di radio libere, cioè di radio indipendenti, nel caso americano, dalle grandi reti nazionali.           

In Italia in Europa le cose erano piuttosto diverse. In Italia, dove peraltro la radio è stata inventata, come noto, da Guglielmo Marconi, la radio ha iniziato le trasmissioni regolari ai tempi del fascismo e, anzi, è stata il mezzo principe di diffusione della propaganda del regime, che organizzava radiodiffusioni pubbliche nelle piazze dei discorsi del Duce, a beneficio di chi non aveva l'apparecchio in casa. Io ricordo che ogni paesino aveva una piccola radio si può dire fatta in casa, che trasmetteva le sue cose,era divertente sentire le storie delle radio ma con l'evento degli anni ottanta queste radio hanno smesso di funzionare. Ecco perchè ho mandato questo manoscritto a questo sito web" www.radioliberafm..info " perché quelli che avevano una radio oggi anno l' opportunità'  di scrivere la sua storia nel bene e nel male. Sara divertente sapere come hanno avuto inizio e cosa si sono inventati per poter trasmettere.

Parlando delle mia storia vissuta a Roma insieme a dei ragazzi che nel cuore avevano la  passione della radio. Dopo la scuola  ci si metteva a costruire dei kit che arrivavano circa due chilometri circolari. Il primo anno quelli che controllavano le radio ci hanno rallentato un po', ma alla fine, dopo diversi tentativi, siamo riusciti a trovare un luogo dove mettere la nostra postazione e piazzare la nostra antenna nascosta e avere anche più ascoltatori. La radio si chiamava radio tribù, era fantastico andò avanti così per un paio di anni, poi le difficoltà della vita ci hanno costretto a chiudere e ognuno di noi ha fatto la propria vita.

Piccola storia ma mi ha fatto tanto piacere che esiste questo sito che ti da carta bianca per poter scrivere le storie delle radio.

ciao da luca.

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